Come mettere la tua scuola di lingue su Google Maps
Per mettere la tua scuola di lingue su Google Maps crei il Profilo dell'attività su Google da business.google.com/add, oppure lo rivendichi dalla scheda su Maps se esiste già, e poi lo verifichi con il metodo che Google ti propone. Per farti scegliere da chi cerca «scuola di inglese» nella tua città serve il resto: la categoria giusta, una descrizione vera, orari aggiornati, foto, servizi, un profilo che resta vivo e un sito che dice le stesse cose. Prima di andare avanti, fai una prova: apri Maps e cerca «scuola di inglese» con il nome della tua città. Dove compari?
su Google Maps la tua scuola esiste attraverso il Profilo dell'attività su Google, che crei o rivendichi, verifichi e compili. Google dichiara tre criteri per decidere chi mostrare, pertinenza, distanza ed evidenza, e scrive che il posizionamento locale non si compra. Sulla distanza non puoi fare niente; sul resto sì, con una categoria specifica, orari veri, foto, servizi, recensioni e aggiornamenti regolari. E il sito deve raccontare la stessa scuola del profilo.
Chi ti cerca su Maps ha già deciso di iscriversi
Pensa a chi scrive «scuola di inglese» su Maps alle nove di sera, dal divano. Scorre le schede: la foto, le stelle, l'orario, quanto dista da casa. Poi chiama, o chiede indicazioni.
Quella persona ha già deciso di iscriversi e deve solo scegliere dove.
Per questo la ricerca locale è il canale con l'intenzione più alta che una scuola abbia, ed è anche il più trascurato. Le iscrizioni che perdi lì non le vedi mai, perché nessuno telefona per dirti «non vi ho trovati».
Prendi una scuola di inglese di Vicenza, zona stazione, aperta da undici anni. Un giorno la titolare fa la prova e si trova, sì, ma con l'indirizzo della vecchia sede e un numero fisso staccato da due anni. La scheda l'aveva rivendicata tempo prima l'agenzia che le aveva fatto il primo sito, e poi nessuno ci aveva più messo mano. Per tutto quel tempo, chi la trovava su Maps chiamava un numero muto.
Come aggiungere la scuola su Google Maps, o rivendicarla se c'è già
Prima di creare qualcosa, cerca. Capita che la scheda esista già, aperta anni fa da un ex collaboratore o da un cliente, e un doppione complica solo le cose. A quel punto ti trovi in una di tre situazioni.
- Se la scheda c'è e nessuno la gestisce, la cerchi su Maps per nome e città, la apri e scegli «Rivendica questa attività», poi «Gestisci ora». Dall'app la stessa voce sta nella sezione «Informazioni» della scheda.
- Se la scheda non c'è, vai su business.google.com/add, scegli «Aggiungi la tua attività su Google» e inserisci i dati della scuola.
- Se la scheda c'è ma la gestisce qualcun altro, dalla stessa pagina cerchi la scuola e scegli «Richiedi l'accesso». Chi la gestisce riceve la richiesta e ha tre giorni per rispondere. Se tace, puoi rivendicarla seguendo le istruzioni dell'email di conferma e completando la verifica.
La titolare di Vicenza era nel terzo caso. Ha chiesto l'accesso, l'agenzia non ha risposto, e passati i tre giorni ha potuto riprendersi la scheda.
Due campi vanno impostati bene fin dall'inizio. Il nome si scrive come sta sull'insegna: le linee guida di Google escludono dal nome slogan, località e servizi, quindi niente «Scuola Rossi corsi di inglese Vicenza centro». L'indirizzo si mostra se la sede accoglie gli studenti, con un'insegna fissa e qualcuno presente negli orari che dichiari.
La verifica: il metodo lo sceglie Google
Finché non è verificato, il profilo non è davvero tuo. I metodi che Google usa oggi sono il telefono o l'SMS, l'email, la videochiamata in diretta, la registrazione di un video e la posta.
Quale ti tocca, però, non lo decidi tu. La guida ufficiale lo dice senza giri di parole: i metodi «vengono determinati automaticamente da Google e non possono essere modificati». Dipendono dal tipo di attività, dalla zona, dagli orari e dalle informazioni pubbliche disponibili.
Se ti viene proposto il video, segui alla lettera le istruzioni che compaiono a schermo. Poi aspetta: la revisione può richiedere fino a cinque giorni lavorativi. Aprire un secondo profilo per fare prima ti lascia solo con due schede da sistemare.
Compilare il profilo: cosa scrivere campo per campo
Un profilo compilato a metà è una vetrina con la saracinesca abbassata a metà. Si vede che c'è qualcosa, non si capisce cosa.
Google, nella sua guida, scrive che i clienti sono 2,7 volte più propensi a considerare affidabile un'attività se il profilo su Ricerca e Maps è completo. Il numero viene da chi ha tutto l'interesse a farti compilare ogni campo, per carità. Ma il meccanismo lo conosci da cliente: una scheda senza orari e senza foto non ispira fiducia a nessuno.
La categoria
È il campo da non sbagliare, e lo dice Google stesso: le categorie scelte «influiscono sul tuo posizionamento nei risultati di ricerca locale». Ne scegli una principale dall'elenco di Google (non puoi crearne una personalizzata) e prendi la più specifica disponibile per quello che fai davvero. Il test che suggerisce è una frase da completare: «questa attività è…», non «questa attività ha…». Le categorie aggiuntive servono per reparti o servizi distinti, non per elencare ogni corso.
La descrizione
Hai 750 caratteri, senza link e senza promozioni o prezzi: le linee guida li escludono. Usali per dire quali lingue insegni, a chi (bambini, ragazzi, adulti, aziende), come lavori in aula, a quali certificazioni prepari e in che zona sei. Scrivila come la diresti a un genitore in segreteria.
Gli orari
Imposta quelli principali e poi gli orari speciali. Una scuola vive di calendario: la chiusura di agosto, le vacanze di Natale, i sabati delle sessioni d'esame. Se Maps dice «aperto» e quella persona trova la porta chiusa, difficilmente torna.
Foto e video
Logo, foto di copertina e foto dell'attività: l'ingresso con l'insegna, così ti riconoscono quando arrivano, le aule, le persone che ci lavorano. Google chiede foto a fuoco, ben illuminate e non modificate in modo significativo, in JPG o PNG tra 10 kB e 5 MB. I video durano al massimo 30 secondi. Una foto vera dell'aula, con i banchi un po' storti, dice più di qualunque immagine di repertorio.
Servizi e attributi
Nell'editor dei servizi Google ti propone delle voci in base alla categoria, e puoi aggiungerne di personalizzate: i tuoi corsi, con una descrizione e, se vuoi, il prezzo. Nel nome del servizio, però, niente prezzi né numeri di telefono, altrimenti viene rifiutato. Gli attributi aggiungono le informazioni pratiche, come il parcheggio o il Wi-Fi.
Come decide Google chi mostrare per «scuola di inglese»
Google lo scrive nella guida su come migliorare il posizionamento locale: i risultati si basano su tre criteri, pertinenza, distanza ed evidenza.
La pertinenza è quanto il tuo profilo corrisponde a ciò che la persona ha cercato. Qui lavori tu, con categoria, servizi e descrizione.
La distanza è quanto sei lontano da chi cerca. Non la controlli: puoi solo fare in modo che l'indirizzo sia giusto.
L'evidenza è quanto la scuola è conosciuta. «I luoghi più conosciuti hanno maggiori probabilità di comparire», dice Google. Qui entrano le recensioni: tra i consigli ufficiali c'è proprio gestirle, chiedendole ai clienti e rispondendo. Costruirne un flusso costante è un lavoro a sé, e lo trovi nella guida sulle recensioni Google per scuole di lingue.
Nella stessa pagina Google scrive: «Non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale su Google».
Tenere vivo il profilo, un'ora al mese
Un profilo compilato a settembre e poi dimenticato, a febbraio racconta un'altra scuola: orari cambiati, un corso nuovo, l'aula rinnovata che nessuno vede.
I post servono a questo. Google ne prevede tre tipi: aggiornamenti, offerte ed eventi. Per una scuola sono l'open day, l'inizio dei corsi, la sessione d'esame, l'intensivo estivo. Da telefono compaiono nelle sezioni «Aggiornamenti» o «Panoramica» della scheda, dal computer in «Dal proprietario». Dopo sei mesi vengono archiviati, a meno che tu non abbia impostato un intervallo di date.
Quando modifichi qualcosa, ricorda che Google esamina le modifiche prima di pubblicarle: di solito servono una decina di minuti, in alcuni casi fino a 30 giorni. E ogni tanto guarda la scheda senza essere collegato al tuo account, per vedere quello che vede un genitore.
Un'ora al mese basta. Controlli orari e festività, pubblichi un post, carichi un paio di foto nuove, rispondi alle recensioni arrivate.
Il profilo e il sito devono raccontare la stessa scuola
Il profilo porta le persone sul sito, e il sito conferma quello che il profilo promette. Stesso nome, stesso indirizzo, stesso telefono, gli stessi corsi. Se si contraddicono, chi legge ha una ragione in più per dubitare di tutti e due.
Nel campo «sito web» del profilo metti l'indirizzo completo, e fai arrivare le persone su una pagina che parla di quello che hanno appena visto. Sul sito ci sono poi alcune cose che puoi sistemare senza un webmaster:
- un titolo della pagina (quello che compare sulla scheda del browser e nei risultati di Google) che dica cosa sei e dove, per esempio «Scuola di inglese a Vicenza»;
- una descrizione per i risultati di Google, scritta per invogliare il clic;
- una pagina per ogni corso, perché chi cerca «inglese per bambini» vuole arrivare lì e non in homepage;
- l'indirizzo scritto per esteso e la mappa incorporata nella pagina dei contatti;
- un link al profilo su Google, così chi arriva dal sito legge anche le recensioni.
Poi c'è chi su Maps non ci va proprio, e chiede a un assistente AI «una buona scuola di inglese per mio figlio a Vicenza». La risposta si costruisce su quello che è pubblicato: profilo, sito, recensioni. Se raccontano la stessa scuola, sei una risposta facile da dare. Se si smentiscono a vicenda, c'è il rischio che l'assistente scelga qualcuno più semplice da descrivere.
Il punto: parti dalla scheda che vede un genitore
Questa settimana apri Maps senza essere collegato al tuo account, cerca «scuola di inglese» con il nome della tua città e guarda la tua scheda come la guarderebbe un genitore. Se l'orario è vecchio, il telefono non risponde o mancano le foto delle aule, cominci da lì: bastano venti minuti.
Se vuoi vedere dove si colloca nel quadro più ampio, parti da come riempire le aule della tua scuola di lingue. La ricerca locale, dal profilo su Google al sito fino agli assistenti AI, è uno dei pezzi che si costruiscono nello School Growth Program, edizione 2026-2027.
Domande frequenti
Come si inserisce un'attività su Google Maps?
Si crea il Profilo dell'attività su Google: da business.google.com/add scegli «Aggiungi la tua attività su Google», inserisci i dati e completi la verifica. Prima però cerca la tua attività su Maps per nome e città: se la scheda esiste già, non va creata di nuovo ma rivendicata. Il nome va scritto come sull'insegna, senza città o parole chiave aggiunte.
Come si rivendica un'attività già presente su Google Maps?
Cerca l'attività su Maps, apri la scheda e scegli «Rivendica questa attività», poi «Gestisci ora»; dall'app la voce è nella sezione «Informazioni» della scheda. Se il profilo è già gestito da qualcun altro, chiedi l'accesso da business.google.com/add. Chi lo gestisce ha tre giorni per rispondere: se non risponde, puoi rivendicarlo seguendo le istruzioni dell'email di conferma.
Quanto tempo richiede la verifica di un'attività su Google Maps?
Secondo la guida di Google, la revisione della verifica può richiedere fino a cinque giorni lavorativi. Il metodo (telefono o SMS, email, videochiamata in diretta, video registrato, posta) lo determina Google in automatico, in base al tipo di attività, alla zona, agli orari e alle informazioni disponibili, e non si può cambiare.
Come si gestisce il profilo dell'attività su Google Maps?
Dalla Ricerca Google o dall'app Maps apri il tuo profilo e scegli «Modifica profilo»: da lì aggiorni orari, orari speciali, telefono, sito, servizi, attributi, foto e video. Google esamina le modifiche prima di pubblicarle. Per tenere vivo il profilo pubblica post (aggiornamenti, offerte, eventi) e rispondi alle recensioni.
Come si elimina un'attività da Google Maps?
Dipende dal motivo. Se la scuola ha chiuso, Google indica di contrassegnarla come chiusa definitivamente dalla sezione degli orari: la scheda non sparisce subito, scompare gradualmente dai risultati. Rimuovere il profilo dal tuo account, invece, non garantisce che sparisca da Maps e dalla Ricerca. Per le schede che non dovrebbero esistere, per esempio un'attività mai esistita o in un indirizzo sbagliato, si può chiedere la rimozione a Google.
Si può pagare per comparire più in alto su Google Maps?
Nei risultati locali, no. Google lo scrive nella sua guida: non è possibile richiedere o acquistare un posizionamento migliore nei risultati di ricerca locale. I risultati si basano su pertinenza, distanza ed evidenza: sulla prima lavori con un profilo completo e specifico, sulla terza con le recensioni e la notorietà della scuola, mentre la distanza dipende da dove si trova chi cerca.